Parole di Vita

Associazione Biblica Culturale

Get Adobe Flash player

Visitatori

20-05-2019---07:42:20
Online 1
User online 0
Guest online 1
Oggi 36
Ieri 28
Questa settima 64
L'ultima settimana 431
Questo Mese 915
Ultimo mese 1200
Totale 94973
User Rating:  / 0

Chiesa Evangelica Internazionale               “ La Parola della Salvezza”                                     past. Crocitto

Progetto Alfa  (Studio N° 4)

Programma basilare per lo sviluppo e crescita del neo credente

Abbiamo ricevuto un compito dal Signore

Leggiamo (Eb. 12:22-24) “Ma voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, che è la Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all'assemblea universale e alla chiesa dei primogeniti che sono scritti nei cieli, a Dio, il giudice di tutti, agli spiriti dei giusti resi perfetti, e a Gesù, il mediatore del nuovo patto, e al sangue dell'aspersione, che dice cose migliori di quello di Abele.” 

Ora sei nel regno di Dio sei cittadino della nuova Gerusalemme. La tua residenza è fra gli angeli di Dio e alla presenza del Signor Gesù.

Ogni giorno noi usciamo ed entriamo dalla città e le guardie alla porta (gli angeli) ci fanno entrare perché abbiamo la carta d’identità (battesimo in acqua) firmata col sangue dell’agnello senza macchie (Gesù).

Il Signore ci manda fuori nel mondo a liberare, guarire e salvare tanti che ancora barcollano nel buio, legati da robuste catene per i  loro peccati.

L’amore di Dio “àgape” che ci ha toccati prima e poi avvolto completamente guidandoci verso il Suo regno, deve attraverso noi, arrivare ad altri.

Leggiamo (Matt. 28:18-20) - Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,  insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen».

Un figlio di Dio ora, in questo tempo, non può rimanere inerte (che non agisce, immobile) ed inerme (che è privo d'armi, di difesa), ma deve prendere dal regno di Dio l’àgape e portarlo fuori, affinché  molti possono essere toccati dallo stesso amore, come  noi siamo stati toccati, ed essere salvati.

Ora siccome dobbiamo uscire fuori dalla città celeste per portare la Parola di Gesù, è evidente che ci sarà il padrone degli schiavi (il nemico – il maligno) che non ci permetterà di parlare prima e liberare poi, le persone che riusciamo a far arrivare l’amore di Dio. Ma a noi Gesù ha dato autorità di legare l’uomo forte (maligno) per liberare le persone dal suo giogo.

Leggiamo (Mar. 16:17-18) - E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue;  prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno»

 Come possiamo lavorare nel mondo ora che abbiamo ricevuto l’àgape e l’autorità dal Signore?

Niente di più semplice, dovunque siamo dobbiamo essere degli esempi, forse non sempre ci possiamo riuscire, ma se alcune volte sbagliamo ci può aiutare l’amore di Dio in noi. Ciò che maggiormente ci potrà distinguere saranno i frutti dello Spirito Santo che si manifesteranno attraverso la nostra vita. Con i frutti la gente vedrà Gesù in noi e loro saranno attirati al Signore.

L’acqua della  nostra fonte deve essere sempre una benedizione per chi la riceve.

Leggiamo (Giac. 6:17-18) - “Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne riceveremo un più severo giudizio,  poiché tutti manchiamo in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare, è un uomo perfetto, ed è pure capace di tenere a freno tutto il corpo. Ecco, noi mettiamo il freno nella bocca dei cavalli, perché ci ubbidiscano, e così possiamo guidare tutto il loro corpo. Ecco, anche le navi, benché siano tanto grandi e siano spinte da forti venti, sono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole il timoniere. Così anche la lingua è un piccolo membro, ma si vanta di grandi cose. Considerate come un piccolo fuoco incendi una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità. Posta com'è fra le nostre membra, la lingua contamina tutto il corpo, infiamma il corso della vita ed è infiammata dalla Geenna. Infatti ogni sorta di bestie, di uccelli, di rettili e di animali marini può essere domata, ed è stata domata dalla razza umana, ma la lingua nessun uomo la può domare; è un male che non si può frenare, è piena di veleno mortifero. Con essa benediciamo Dio e Padre, e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio. Dalla stessa bocca esce benedizione e maledizione. Fratelli miei, le cose non devono andare così. La fonte emette forse dalla stessa apertura il dolce e l'amaro? Può, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Così nessuna fonte può dare acqua salata e acqua dolce.”

 

Costruire la Chiesa di Gesù

Premessa

1. Le  Parte  Migliore 

Leggiamo (Luca 10:38-42).

Marta aveva ricevuto  (ospitato} Gesù e tutti quelli che erano al suo seguito.

Maria invece, era stata completamente rapita dalla Parola di Gesù.

Possiamo aver accettato Gesù nel nostro cuore, ma essere presi da tante faccende non necessarie o al momento meno importanti (Marta). Certo utili per alcuni motivi, ma il problema è: qual è la nostra priorità? Maria scelse la parte migliore. 

2. Priorità  iniziale e dopo di conoscenza.

Se diamo la priorità ad una cosa, significa che la riteniamo importante. Non  sappiamo se  dopo questa  ammonizione  Marta   si sia messa seduta ad ascoltare  la  Parola  di  Dio,  piuttosto  che lavare piatti  e servire. Credo  comunque che abbia  ascoltato Gesù. Difatti la ritroviamo in (Giov. 11:20) esperta dei piani di Dio e pronta ad andare incontro a Gesù, Verso 24.

Dunque la priorità iniziale anche se non conosciamo tutti i piani di Dio, va presa perché amiamo, ci fidiamo, sappiamo che dal Signore verranno solo benedizioni per noi.

C'è quindi una priorità iniziale e una di conoscenza.

Quando abbiamo acquisito e compreso i piani del Signore noi sovrapponiamo ad una priorità iniziale quella di conoscenza. Cioè, non riteniamo importante fare la volontà del Signore, perché Dio è buono, perché ci ha salvati, perché ci protegge, ma perché siamo partecipi della costruzione  che Egli  vuole realizzare attraverso noi, Suoi figli. Se invece non sostituiamo l'entusiasmo iniziale, di aver conosciuto Gesù, con una conoscenza profonda dei piani di Dio, rischiamo di avere un cammino cristiano piatto, fatto solo di doveri che poco a poco ci allontaneranno dal Signore.

Ecco perché quando tu conoscerai i progetti del Signore che vuole realizzare con te e con la chiesa che frequenti, ti sentirai spinto a collaborare per responsabilità acquisita e non solo perché sai che il Signore è il Signore.

3. Un Buon Esito.

Un Buon Esito si avrà soltanto se ci applicheremo con tutto il cuore. Tu non devi costringere te stesso a far qualcosa per Dio, ma devi metterti al Suo fianco  per realizzare i piani Suoi e per fare questo devi farlo con tutto il cuore. Dobbiamo metterci tutto di noi stessi altrimenti non riusciremo. Quanto  detto vale  sia per  la nostra  vita  sia per quello  che vogliamo realizzare nella nostra chiesa.

 

Obiettivo

Costruire Ia Chiesa del Signore (Come buoni costruttori abbiamo posto il fondamento... Cristo Gesù)

Se si costruisce bisogna sapere dove e se e sicuro. Gesù è la roccia, Egli è anche la pietra angolare, la prima pietra (Ef. 2:20-21-22) - (1 Piet. 2:4-7)La  roccia non sarà roccia fino a quando ci sarà del terreno sopra. Si deve scavare e scavare per arrivare alla roccia e poi costruire.

Leggiamo (Giov. 3:30-31) "Bisogna che Egli cresca ed   io diminuisca ..."

La terra deve essere tolta, "...colui che vien dalla terra è terreno e parla della terra" (Giov. 3:31).  Il nostro terreno sappiamo benissimo a cosa si riferisce. È la nostra vita naturale, la nostra carnalità, il nostro egoismo, la nostra ambizione (Mosè reputò spazzatura la conoscenza e la potenza degli egiziani ecc. – Eb. 11:24-26). Se l'obiettivo che il Signore ci ha lasciato è costruire il Suo tempio e noi, parte integrante di quest'edificio, allora bisogna arrivare alla Roccia eterna per edificare un Edificio eterno.

Riflettendo sul versetto "Bisogna che Egli cresca ..."  noi possiamo notare che non è possibile che uno dei due cresca e l'altro rimanga allo stesso livello perché la crescita di uno dipende dalla diminuzione dell'altro. Come se noi avessimo una stanza piena di fumo.

Il fumo rimarrà nella stanza, fino a quando noi non cercheremo di farlo uscire e nel momento che il fumo uscirà l'aria fresca entrerà. Se uno non decresce l'altro non crescerà, sono inversamente proporzionali, più aumenta l'uno più diminuisce l'altro e viceversa.

Più cercheremo la faccia di Dio più diminuirà la nostra carnalità. Più cercheremo di vincere dei vizi più lo Spirito Santo si manifesterà in noi.

Trovata la roccia, fatto il mattone avendo il cemento (l'amore), conoscendo il progetto, devo solo metterli insieme.

 

L'unità dello Spirito

... è indispensabile per costruire bene l'edificio di Dio "La Chiesa" 

Se io sono un pezzo dell'edificio del Signore non sono comunque uno a se stante. I pezzi o mattoni e materiali devono amalgamarsi fra di loro per ottenere una costruzione stabile. Molto importante quindi è considerare la nostra crescita spirituale, benché personale, in funzione della Chiesa e del Corpo di Cristo.

In poche parole significa che se mi sviluppo spiritualmente, se personalmente sono soddisfatto della mia vita con Dio, ma non porto nessun contributo e benefico alla Chiesa del Signore non potrò essere usato da Dio e non avrò parte alla eredità eterna.

Leggiamo (Ef. 4:1-7)   "...  vi esorto a camminare nel modo degno della vostra vocazione a cui siete stati chiamati, con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri nell'amore, studiandovi di conservare l'unita dello Spirito nel vincolo della pace."

Cos'è l'umiltà?

L'umiltà è mettere da parte se stesso e far posto agli altri. Non primeggiare, non cercare la propria soddisfazione e gloria, ma visto che sappiamo a chi dare gloria ed onore, diamo a Lui la gloria. L'umiltà è come la porosità di quel mattone, una componente essenziale, che servirà al cemento, cioè l'amore, di saldare con forza i vari mattoni rendendo stabile la costruzione.

Cos'è la mansuetudine?

La mansuetudine è l'essere docili, accettare facilmente dagli altri. Essere e pensare positivo degli altri. Il contrario è l'essere scontroso, non accettare facilmente, essere sempre sospettoso e negativo. Gesù ha detto: "Io sono mansueto umile di cuore e voi troverete riposo per le anime nostre".    (Matt. 11:29)

Cos'è la pazienza?

La pazienza e sinonimo di  FEDE, seguono abnegazione, amore  e sopportazione. Pazienza è saper aspettare con fede, avere la certezza che avverrà quello che  stiamo sperando, perciò colui  che  ha  pazienza non  si scoraggia alle prime difficoltà, ma rimane fermo e fiducioso.

Cos'è la sopportazione?

Sopportandovi gli uni gli altri con amore. Questa sopportazione rientra nel comando del Signore "Amatevi gli uni gli altri.”  (Giov. 15:17). Nonostante i difetti, le  antipatie   "amatevi"  dice  il  Signore, perché lo scopo è più grande delle nostre ferite provocate  gli uni dagli altri.

Lo  scopo è costruire il Tempio di Dio, santo ed immacolato, non perdiamoci strada facendo.

 

Lo studio biblico

"... tralasciando l'insegnamento elementare" (Ebr. 6:1-7)

 

Lo studio biblico ci aiuterà a conoscere l'attrezzatura a nostra disposizione e il Signore ci darà sapienza per come usarla. Ciò che abbiamo studiato e meditato fino a questo punto è essenzialmente teorico o astratto, o almeno qualcuno potrebbe vederlo così. Ora invece vedremo come realizzare ogni giorno la volontà di Dio.

Leggiamo (EB. 5:10-14) e (Eb. 6:1) "... essendo da Dio proclamato sommo sacerdote, secondo l'ordine di  Melchisedek, nei riguardi del quale avremo molte cose da dire ma difficili da spiegare, perché voi  siete diventati lenti a capire. Infatti, mentre a quest'ora  dovreste essere maestri, avete di nuovo bisogno che vi s'insegnino i primi elementi degli oracoli  di Dio, e siete giunti al punto di avere bisogno di latte e non di  cibo  solido… Perciò lasciando l'insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento dalle opere morte e dalla fede in Dio”

Esercitiamoci a discernere il bene dal male, come abbiamo letto in Ebrei. Non possiamo pensare che il Signore automaticamente ci farà crescere e ci userà nel cantiere della Sua Chiesa.

Abbiamo letto che lo scrittore di Ebrei ammonisce tali fratelli perché dopo tanto tempo non sono andati avanti nell' interpretazione dei piani di Dio. La crescita non è automatica, ma necessita un'azione concreta.

Bisogna nutrirsi della Parola ed avere una relazione di preghiera con il Signore ogni giorno.

Non è buono fare delle cose per abitudine, ma iniziare ad avere delle buone abitudini ci potrà essere molto utile.

Lo stesso non dobbiamo pregare per abitudine, ma se lo facciamo e ci mettiamo il nostro cuore noi non stiamo commettendo errori.

Imporci delle abitudini almeno per 21 giorni, ci aiuterà ad avere un tempo stabilito ogni giorno per pregare, lodare e studiare la Parola di Dio.

Leggiamo (Prov.· 4:9)    "Acquista sapienza..." Man mano che avremo dimestichezza nelle dottrine e concetti biblici sarà più chiaro  sempre più davanti a noi la panoramica e comprenderemo sempre più i piani del Signore, le Sue strategie, i mezzi che abbiamo a disposizione e come saperli usare.

Conoscere la volontà di Dio per esperienza ci aiuterà ad acquistare sapienza ed essa ci renderà sicuri nel Signore e del lavoro che stiamo facendo. (Rom.12:2)


≈≈≈

 Versetto da imparare a memoria

 “Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,  insegnando loro di osservare tutte le cose che Io vi ho comandato.”

 (Matt. 28:18-20)


Associazione Biblica Culturale "Parole di Vita" - Via Tenente de Venuto, 6 - 70054 Giovinazzo (BA)