Parole di Vita

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I VERI ADORATORI IN SPIRITO E VERITÀ

 

Gesù ha detto: In quella notte, due saranno in un letto; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato.  Due donne macineranno assieme; l'una sarà presa e l'altra lasciata. Due uomini saranno nei campi; l'uno sarà preso e l'altro lasciato.”  (Luca 17:34-36)

Penso che al di là dalla salvezza per grazia in Gesù, tutti i credenti aspirino a essere pronti il giorno in cui Gesù ritornerà. Forse qualcuno starà pensando che il verso appena letto, non è in  sintonia col tema di oggi. Invece io credo e sono sicuro che coloro che Gesù chiamerà al Suo ritorno, saranno proprio i veri adoratori che adorano Dio in spirito e verità.

 

1-      DIO È SPIRITO

Se volessi sentire una specifica trasmissione alla radio, dovrei sintonizzarmi sulle giuste frequenze. Se volessi vedere qualcosa su un dato argomento, dovrei connettermi su internet e digitare l’indirizzo esatto del sito. Se volessi adorare il Signore, non potrò farlo in un luogo specifico oppure con il corpo o in altri modi, no! Dovrò farlo necessariamente attraverso la via dello spirito.

Noi esseri umani a volte consideriamo, esistente tutto ciò che vediamo, udiamo o tocchiamo e quando qualcuno magari, ci parla che Dio è Spirito, non avendo la percezione tangibile del Suo essere ci sembra difficile, se non impossibile, interagire con uno che è solo astratto senza un corpo, ma essere spirito non vuol dire non avere un corpo. È chiaro che bisogna fare una distinzione fra spirito e spirito. C’è lo Spirito di Dio o Spirito santo, c’è pure lo spirito nostro e lo spirito del maligno. Lo spirito vive all’interno di un corpo, nel caso nostro un corpo ancora in costruzione. Difatti il Signore ci ha creato con un corpo un’anima e uno spirito.  Ora non voglio soffermarmi su cosa sono  anima corpo e spirito, ma certamente potremmo  affermare che il corpo è l’impalcatura che serve per poter costruire la casa, l’anima è la facciata il rivestimento e lo spirito è la casa stessa. È ovvio che l’impalcatura avrà la sua funzione e utilità fino a quando la casa è in costruzione dopo si toglie e non serve più.

 

2-      CORPO SPIRITUALE O GLORIFICATO

Gesù ci ha lasciato un esempio di cos’è un corpo spirituale o glorificato.

Dopo la risurrezione Egli attraversava i muri e nello stesso tempo poteva essere toccato. Poteva mangiare, ma non aveva necessità di farlo, ora era qui e un istante dopo in un altro posto lontano kilometri.

L’apostolo Paolo fa una descrizione esatta di corpo glorificato in 1 Cor. 15:42-44 è scritto: “Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente;  è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale.”

Se vuoi, dunque sintonizzarti con Dio, devi necessariamente farlo attraverso lo spirito tuo, esso è risuscitato quando hai detto “si” al Signor Gesù. Quando hai confessato i tuoi peccati e Lui sulla croce li ha pagati e cancellati e tu sei rinato in novità di vita. Come quando nasce un bambino non rimane tale, così è dello spirito tuo, non rimane lo stesso, crescerà in te cercando di raggiungere la statura di Cristo e rimarrà nel tuo corpo glorificato in costruzione fino al Suo ritorno e per l’eternità.

 

3-      PERCORSO DEL TUO SPIRITO

Mosè pensava di essere già pronto a 40 anni quando ammazzò un egiziano per difendere un suo connazionale. Aveva intuito i piani di Dio, ma egli, il suo spirito non era pronto. La Bibbia dice che a quell’età era forte in parole e opere. (Atti 7:22)

Dopo altri 40 anni esattamente ottanta  per Mosè, lo ritroviamo timido, insicuro e balbuziente com’è scritto in (Esodo 4:10). Una bella trasformazione non c’è che dire, anzi una radicale trasformazione. Ci sono voluti quaranta lunghi anni nel deserto per sottomettere lo spirito suo al Signore.

Forse non ci rendiamo conto quanto il nostro spirito può essere forte e così ostacolare il piano di Dio nella nostra vita. C’è un verso in proverbi 16:32 che cita: “Chi padroneggia se stesso val più di un prode guerriero di uno che espugna una città.”

Non si può servire né tanto meno essere usati dal Signore, se sono i nostri pensieri, ambizioni, ragioni, punti di vista o visioni a guidare la nostra vita. Adorare Dio in spirito è annichilire se stesso, la propria volontà a favore della volontà del Signore.

Ecco quando Mosè ormai vecchio senza più quelle certezze e sicurezza che lo avevano caratterizzato da giovane, allora per il Signore era pronto, egli ora sapeva adorare e in spirito e verità il suo Signore.

Perciò quando pensiamo di adorare Dio consideriamo se siamo dipendenti completamente da Lui o in noi ci sono ancora delle riserve. Adorare non è solo un’esaltazione verbale, ma una concreta presa di posizione, ferma nella Parola di Dio.

Forse a questo punto mi chiederai: “Se deve fare tutto Dio nella mia vita, io che farò e a cosa serve il libero arbitrio che mi ha donato?” Se un contadino pianta una rosa nel suo giardino e la lascia crescere da sola, come diventerà quella rosa? Il risultato sarà un cespuglio spinoso con delle piccole rose insignificanti, ma se lo stesso, la pota, la cura, è attento a tagliare i rami secchi, essa diventerà una bellissima pianta di rosa. In questo caso la rosa vuole solo crescere, così anche tu mettici la voglia di crescere e lasciati modellare da Lui, perché solo Dio sa come tirare fuori il meglio da ognuno e anche da te, per proiettarlo verso l’eternità.

 

4-      IN SPIRITO E VERITÀ

Gesù ha detto: “Io son la via la verità e la vita …” (Giov. 14:6)

La verità è Cristo e la mia adorazione deve essere basata sulla Sua Parola e non sulla mia o su altre. Non per niente il Signore dichiara che ci sono i veri adoratori che lo fanno in spirito e verità e falsi adoratori, che non guardano bene dentro di loro e non fanno un’attenta introspezione del loro cuore.

Nel racconto delle 5 vergini avvedute e 5 disavvedute, si può cogliere la risposta data alle vergini, che non hanno fatto in tempo a entrare e cercano di far aprire la porta, pur essendo credenti e nate di nuovo, è  molto dura: “In verità Io non vi conosco” (Matt. 25:12)

Come si può trattare persone che come le altre avevano avuto l’olio nelle lampade tutta la vita aspettando lo Sposo e poi sentirsi dire “Non vi conosco?” loro non sono entrate perché non avevano più olio nelle loro lampade, ma il motivo per cui non sono state accolte dal Signore è perché esse avevano un altro spirito.

Se avessero agito con lo Spirito di Dio, avrebbero capito che era necessaria una quantità maggiore di olio per l’attesa, mentre loro hanno usato quel tempo ad altro.

Se vuoi essere in comunione con Dio, il tuo spirito dev'essere completamente sottomesso a Lui.

Gesù era nel Getsemani eppure esclamò: “…  Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta” (Luca 22:42)

 

5-      A TAVOLA CON IL SIGNORE

“E ne verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e staranno a tavola nel regno di Dio.” (Luca 13:29)

Dove eri prima da quale luogo vieni? Qui non si sta parlando certo di zone ben precise della terra, ma del tuo luogo spirituale.

Vieni dall'indifferenza, dall'ateismo, dalla bugia, da vizi, dalla malvagità, dall'impurità, non è importante da dove vieni, perché il luogo spirituale di provenienza sarà cancellato dalla tua volontà di accettare il Signore nella tua vita e adorarlo. Anche se si parte da luoghi diversi, il punto d’arrivo è uguale, unico, inconfondibile è la statura di Gesù Cristo, per poterlo un giorno incontrare nel cielo al Suo ritorno.


Messaggio del past. Crocitto  predicato a Bari il 10.05.2015 - Incontro Ecumenico tra Carismatici e Pentecostali  - 

 

 



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